{"id":6001,"date":"2021-08-12T15:22:43","date_gmt":"2021-08-12T13:22:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.retarus.com\/blog\/it\/violazioni-dei-dati-piu-costose-che-mai-per-le-aziende"},"modified":"2024-05-07T20:06:31","modified_gmt":"2024-05-07T18:06:31","slug":"data-breaches-costlier-than-ever-for-companies","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.retarus.com\/blog\/it\/data-breaches-costlier-than-ever-for-companies\/","title":{"rendered":"Violazioni dei dati pi\u00f9 costose che mai per le aziende"},"content":{"rendered":"
Per il 17\u00b0 anno, IBM Security ha pubblicato il suo \u201cReport sul costo di violazione dei dati\u201d<\/a>. I dati cui si fa riferimento nella relazione sono stati raccolti in modo indipendente dall’Istituto Ponemon. Per l\u2019edizione 2021, sono state esaminate 537 reali violazioni di dati in 17 diversi paesi e regioni e 17 diversi settori.<\/p> Rispetto all\u2019anno precedente, il costo medio di una violazione dei dati \u00e8 aumentato di quasi il 10%, da 3,86 milioni a 4,24 milioni di USD. Questo \u00e8 l\u2019incremento annuale pi\u00f9 elevato registrato negli ultimi sette anni. Non sorprende affatto che le aziende meglio preparate in termini di sicurezza informatica siano meno danneggiate da queste violazioni.<\/p> Il lavoro a distanza e la trasformazione digitale derivanti dalla pandemia di COVID-19 hanno fatto registrare un aumento medio di 1,07 milioni di USD dei costi correlati al furto di dati (ossia nel 17,5% delle aziende colpite). Per esempio, le aziende in cui pi\u00f9 della met\u00e0 del personale ha lavorato da remoto hanno dovuto dedicare in media 58 giorni in pi\u00f9 per rilevare e contenere le violazioni dei dati.<\/p> A tal proposito si registra che sono serviti in media 287 giorni per trovare e risolvere una violazione di dati, cio\u00e8 7 giorni in pi\u00f9 rispetto all’anno precedente. Naturalmente, pi\u00f9 tardi \u00e8 avvenuta la scoperta, maggiore \u00e8 stato il costo della risoluzione del problema.<\/p> IBM e Ponemon classificano come \u201cmega violazioni\u201d quelle con pi\u00f9 di 50 milioni di record interessati. Una tale rovina nella protezione dei dati costa in media 401 milioni di USD, rispetto ai 392 milioni di un anno fa. I furti di 50-65 milioni di record sono risultati essere quasi 100 volte pi\u00f9 costosi di quelli pi\u00f9 piccoli (1.000 -100.000 record).<\/p> Il pi\u00f9 grande fattore di costo riconducibile alle violazioni di dati \u00e8 rappresentato dalla perdita di contratti, equivalente a una media di 1,59 milioni di USD e al 38% dei costi totali. Questa voce comprende l\u2019aumentata perdita di clienti esistenti, la riduzione di ricavi dovuta ai tempi di inattivit\u00e0 del sistema e l’aumento del costo di acquisizione di nuovi clienti, a causa della diminuita reputazione della societ\u00e0.<\/p> I dati trafugati con maggiore frequenza sono stati quelli personali. Con un valore 180 USD per ogni record perso o rubato, sono stati anche i pi\u00f9 costosi. In media, quest\u2019anno un record di dati \u00e8 costato 161 USD, rispetto ai 146 USD di dati perso o rubato nel 2020. Per inciso, le violazioni dei dati nel settore sanitario sono state le pi\u00f9 costose, ammontando a 9,23 milioni di USD<\/a> e rappresentando un aumento di 2 milioni rispetto all\u2019anno precedente.<\/p> Con una media di 4,62 milioni di USD, gli attacchi ransomware sono stati in media i pi\u00f9 costosi, colpendo circa l\u20198% delle aziende. In questi valori sono stati inclusi i costi per escalation, notifica, contratti persi e reazione, ma non quelli per eventuali riscatti digitali (secondo un recente studio di Palo Alto Networks<\/a>, questi ammontano in media a 570.000 USD nella prima met\u00e0 del 2021, cio\u00e8 all\u201982% in pi\u00f9 rispetto allo stesso periodo dell\u2019anno precedente). Ancora pi\u00f9 costosi del ransomware sono risultati gli attacchi in cui i dati presi di mira sono stati cancellati, per un totale di 4,69 milioni di USD.<\/p> Per quanto riguarda gli strumenti di attacco, il cosiddetto Business Email Compromise \u00e8 risultato essere il pi\u00f9 costoso (5,01 milioni di USD), pur restando un fenomeno relativamente raro in rapporto al totale delle violazioni dei dati (4%). Il phishing \u00e8 stato molto pi\u00f9 frequente, rappresentando il 17 per cento del totale, ed il secondo tipo di costo pi\u00f9 alto (4,65 milioni di USD).<\/p> Il fatto che gli attacchi via posta elettronica siano cos\u00ec costosi sottolinea l\u2019importanza che assume una protezione completa dei messaggi e-mail per le aziende. La protezione efficiente dell\u2019infrastruttura di posta elettronica business-critical, sia on-premises che nel cloud, \u00e8 da tempo un elemento indispensabile, cos\u00ec come la periodica sensibilizzazione degli utenti<\/a> a favore di una gestione prudente della posta elettronica, in particolare se proveniente da fonti sconosciute. La Retarus Secure Email Platform<\/a> con i suoi Email Security Services<\/a> modulari ha ricevuto il massimo dei voti nell’ultimo Market Compass di KuppingerCole<\/a>. Oltre ad averla classificata come soluzione di comunicazione completa, gli analisti hanno evidenziato in particolare come la piattaforma Retarus sia completamente conforme al GDPR.<\/p> ","protected":false},"excerpt":{"rendered":" Per il 17\u00b0 anno, IBM Security ha pubblicato il suo \u201cReport sul costo di violazione dei dati\u201d. I dati cui si fa riferimento nella relazione sono stati raccolti in modo indipendente dall’Istituto Ponemon. 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Affari irrimediabilmente persi<\/h2>
BEC e phishing sono i pi\u00f9 costosi<\/h2>