{"id":6735,"date":"2022-12-09T12:24:27","date_gmt":"2022-12-09T10:24:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.retarus.com\/blog\/it\/implementare-con-successo-i-piu-recenti-requisiti-di-fatturazione-elettronica"},"modified":"2024-09-16T11:09:49","modified_gmt":"2024-09-16T09:09:49","slug":"implementare-con-successo-i-piu-recenti-requisiti-di-fatturazione-elettronica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.retarus.com\/blog\/it\/implementare-con-successo-i-piu-recenti-requisiti-di-fatturazione-elettronica\/","title":{"rendered":"Implementare con successo i pi\u00f9 recenti requisiti di fatturazione elettronica"},"content":{"rendered":"
Il 2022 \u00e8 stato un anno ricco di novit\u00e0 per la fatturazione elettronica in numerosi Paesi europei. Italia, Germania, Svizzera, Polonia e Francia: tutti questi Paesi hanno pubblicato nuovi requisiti e scadenze per la fatturazione elettronica B2B e B2G.<\/p>
Il nostro ultimo webinar di quest\u2019anno (in tedesco) \u00e8 quindi dedicato ai continui cambiamenti delle linee guida nazionali per la fatturazione elettronica, dei loro sistemi operativi tecnicamente complessi e delle difficili scadenze di attuazione per ogni azienda soggetta a partita IVA in Europa centrale. Il contributo di 30 minuti, ora disponibile anche su richiesta (vedere sotto), offre una panoramica degli attuali sviluppi di XRechnung, Peppol, FatturaPA, ChorusPro, KSeF o QR-Rechnung.<\/p>
L\u2019Italia \u00e8 all\u2019avanguardia nella gestione delle fatture elettroniche in Europa e ha introdotto molto presto la procedura di compensazione per le transazioni nazionali. Dal 1\u00b0 luglio 2022 anche le transazioni con l’estero devono essere elaborate e segnalate tramite il sistema SDI. In compenso, \u00e8 stata abolita la rendicontazione trimestrale delle transazioni con l’estero. L’archiviazione digitale \u00e8 in ogni caso obbligatoria.<\/p>
In particolare, le imprese italiane devono comunicare le fatture in uscita e potrebbero dover trasmettere i dati anche in altri formati. Le fatture in entrata (ad es. PDF) devono essere digitalizzate e trasmesse allo SDI entro il giorno 15 del mese successivo.<\/p>
Come molti altri Paesi europei, la Germania attualmente utilizza ancora il cosiddetto modello “post audit”. In questo sistema, le fatture B2B vengono inviate direttamente al destinatario finale, alla fine del mese deve essere presentata una dichiarazione IVA provvisoria e le singole aziende vengono controllate a campione dallo Stato.<\/p>
Per le fatture indirizzate alla pubblica amministrazione tedesca, \u00e8 stato adottato dall’aprile 2020 lo standard XRechnung. Tuttavia, il grado di attuazione non \u00e8 uguale per tutti i L\u00e4nder. In base al principio del federalismo, i governi federali e statali hanno affidato l’implementazione a IT provider diversi. Di conseguenza, le scadenze e il panorama dei modelli dei percorsi di trasmissione per XRechnung si sono rivelati altrettanto eterogenei. Si va dal portale web alla posta elettronica a Peppol (Pan-European Public Procurement OnLine)<\/a> e persino De-Mail (trascurabile). Le autorit\u00e0 federali e del Baden-W\u00fcrttemberg non accettano gi\u00e0 pi\u00f9 le fatture in formato PDF. Gli altri L\u00e4nder si stanno gradualmente allineando, ad esempio nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore l’attuazione \u00e8 prevista per il 2023, mentre in Renania-Palatinato e Assia nel 2024.<\/p> Oltre all’eterogeneit\u00e0 del panorama, anche lo standard XRechnung viene costantemente adattato. L’ultimo aggiornamento alla versione 2.2.0 risale ad agosto di quest’anno.<\/p> In Europa, Peppol \u00e8 una buona alternativa per lo scambio di dati commerciali strutturati. Soprattutto nel Nord Europa, \u00e8 diventato lo standard per le fatture elettroniche alle autorit\u00e0 pubbliche. In Germania, il governo federale, undici L\u00e4nder e i loro comuni sono gi\u00e0 raggiungibili tramite Peppol. Con le prossime fasi di implementazione decise dall’IT-Planungsrat (consiglio di pianificazione informatica), aumenta la pressione sui restanti L\u00e4nder affinch\u00e9 colleghino tutti i commitenti del settore pubblico alla rete Peppol entro il 1\u00b0 ottobre 2023.<\/p> La Svizzera ha reso obbligatoria la fattura “Swiss-QR” a partire dal 1\u00b0 ottobre 2022. Questo speciale codice QR sostituisce la classica distinta di pagamento e si applica sia alle fatture B2B che a quelle B2C. Se il destinatario scansiona il codice QR, pu\u00f2 poi evadere il pagamento cliccando un pulsante.<\/p> I fornitori di servizi possono contribuire a digitalizzare e automatizzare la fatturazione con i dati EDI. \u00c8 importante ricordare che il layout \u00e8 altamente standardizzato e i contenuti sono definiti in modo chiaro<\/a>. Ad esempio, il QR code deve essere inserito in fondo alla fattura o in un’ultima pagina aggiuntiva.<\/p> Inizialmente, la Polonia voleva introdurre una procedura di compensazione obbligatoria per le fatture nazionali nel gennaio 2023. Tuttavia, il sistema altamente complesso “KSeF” (Krajowy System e-Faktur) \u00e8 molto poco lineare dal punto di vista tecnico e probabilmente sar\u00e0 introdotto per il B2B solo nell’anno successivo (01\/01\/2024).<\/p> I dati delle fatture in formato EDI possono essere caricati tramite un portale o trasferiti tramite API. Alle aziende \u00e8 consentito esternalizzare a provider esterni il collegamento, tecnicamente complesso, alle interfacce e la conversione necessaria, cos\u00ec come la trasmissione EDI.<\/p> La data di introduzione del sistema KSeF \u00e8 gi\u00e0 stata rinviata pi\u00f9 volte. Resta quindi da vedere se la data ora prevista sia definitiva o meno. Lo stato attuale pu\u00f2 essere verificato all’indirizzo https:\/\/www.podatki.gov.pl\/ksef\/<\/a> e il portale pu\u00f2 gi\u00e0 essere testato.<\/p> Svizzera: un approccio differente, grazie ai QR code<\/h2>
Polonia: ulteriore rinvio dell’obbligo di fatturazione elettronica B2B<\/h2>
Francia: fatturazione elettronica obbligatoria anche per il B2B a partire dal 2024<\/h2>